Dalla morte di sua sorella Stella, Bianca non riesce più a riprendersi. La sua vita è un lento precipitare verso un baratro da cui sembra non esserci via d’uscita… fino a quando non incontra Carlo.
Samia Yusuf Omar è una ragazzina che ha un sogno. Vuole correre alle Olimpiadi di Londra 2012. Questo libro le permette di realizzare il suo sogno.
C’è un filo sottile che separa la lucidità dalla follia, e anche tagliare un semplice e innocuo paio di baffi può spezzarlo portandoci verso una fine inquietante. (Recensione di Renata Amoroso)
Violette è la guardiana di un cimitero, un luogo perfetto per una donna che vive come un fantasma. (Recensione di Renata Amoroso)
Lacci è una lente di ingrandimento su una famiglia in rovina. (Recensione di Renata Amoroso)
Quando Omar Razaghi decide di scrivere la biografia del letterato defunto Jules Gund, non ha idea della tempesta che scatenerà questa decisione nella sua vita. (Recensione di Renata Amoroso)
Mai giudicare un libro dalla copertina. Per i libri di Elena Ferrante questo è un presupposto indispensabile, dal momento che le copertine dei suoi romanzi non reggono mai il confronto con la sua grandezza. (Recensione di Renata Amoroso)
Stoner è un romanzo di formazione che racconta la mediocre vita di William Stoner. Un’opera semplice, ma altamente riflessiva. (Recensione di Renata Amoroso)
Gli inconvenienti della vita racchiude due racconti, che sono due quadri d’inquietudine: un sentimento così universale, eppure così intimo e solitario. (Recensione di Renata Amoroso)
Alicia Berenson non parla da quando ha ucciso suo marito con cinque colpi di pistola. Il compito di carpire il suo segreto sarà di Theo Faber, uno psicologo che raccoglie la sua sfida senza esitazioni. (Recensione di Renata Amoroso)
Addio fantasmi è un compianto, una litania che viene dal passato ed è scandita dai “notturni” suonati nella casa infestata. Ida è incagliata nel torpore dell’abbandono, non riesce a liberarsi dal suo dolore perché non riesce a espiarlo, a viverlo. (Recensione di Renata Amoroso)
Dopo anni di attesa e di domande senza risposta, la Atwood ha deciso di soddisfare la curiosità dei suoi lettori. Tuttavia non ci si trova di fronte all’inerzia e alla disperazione silenziosa a cui ci ha abituati Offred; questo è il romanzo della Resistenza. (Recensione di Renata Amoroso)
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